LA NINFA DI BRING

E c’è un giardino dipinto sul velo

dove il sambuco si veste d’edera

mentre corone di steli appuntiti

vanno a ingemmarsi di linfa e rugiada.

Marmi di bianco antico che levano

strette colonne scolpite dal cielo:

eccola spoglia che assaggia la riva

del fresco stagno racchiuso tra i rovi.

Vergini gocce ne scorrono il piede

che nella luce si vede indugiare

prima che affondi la pelle tra i flutti.

Forse alla gerbera ammicca il suo sguardo?

o alla viziosa orchidea sta bramando?

Oltre la tela è nascosto l’umore.